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L'apprendimento di una lingua comporta l'acquisizione di una serie di elementi: pronuncia, intonazione, alfabeto, vocabolario, grammatica, sintassi ecc.
Questi compiti, per quanto importanti, costituiscono secondo noi una parte marginale, forse il 10% dell'intero processo. L'aspetto più difficile, dispendioso in termini di tempo e spesso trascurato dell'apprendimento di una nuova lingua si può riassumere in tre parole: pratica, pratica, pratica.
Per acquisire una buona competenza linguistica, il 90% dell'impegno dovrebbe essere dedicato alla pratica.
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Se osserviamo le prestazioni di un atleta o di un musicista, è evidente che le loro capacità non derivano soltanto dallo studio ma sono frutto di esperienza; eppure, se ascoltiamo una traduzione simultanea, l'abilità dell'interprete non sembra affatto correlata con l'esperienza. Spesso si crede che l'apprendimento di una lingua richieda impegno didattico e intelligenza, e che lo studio sia sufficiente per raggiungere un buon livello di competenza linguistica. Questo non è vero.
Come accade nello sport e nella musica, lo studio sui libri di testo rappresenta soltanto la punta dell'iceberg. La consultazione di testi e manuali è utile in quanto fornisce una solida base di informazioni su cui fondare la pratica. Grazie allo studio, la pratica risulta molto più efficace, ma la maggior parte dell'iceberg resta nascosta sotto la superficie dell'oceano. La parte sommersa dell'iceberg rappresenta la grande quantità di pratica che occorre per raggiungere un livello avanzato.
In poche parole, la competenza linguistica non si basa sullo studio ma sull'esperienza; essa non si "impara" ma si acquisisce attraverso una pratica regolare. Non ci sono scorciatoie né altri modi per evitare la pratica. La maggior parte delle persone che non riescono a imparare una lingua da soli non hanno capito questa distinzione o hanno creduto alle facili promesse dei produttori di materiale didattico tradizionale che confondono lo studio con l'esperienza.
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Come dicono i marinai, "Chiunque può imparare a navigare in un giorno, ma per diventare marinai ci vuole una vita". Lo stesso si può dire per l'apprendimento delle lingue straniere. Dato che attribuiamo una grande importanza alla pratica, abbiamo studiato una serie di strumenti e servizi adeguati allo scopo. L'approccio Phrasebase non si limita a fornire delle nozioni ma aiuta ad acquisire una buona competenza linguistica.
I metodi tradizionali di apprendimento delle lingue introducono gradualmente concetti come l'alfabeto, i caratteri, la pronuncia, l'ortografia, la memorizzazione di vocaboli, la costruzione delle frasi, la sintassi, la grammatica ecc. Il raggiungimento di un buon livello linguistico può richiedere anni. Questo tipo di approccio, detto bottom-up, è indicato per chi ama lo studio, ha molto tempo a disposizione e desidera parlare correntemente una lingua.
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Lao Conversazione e abilità verbali
Lao Ascolto e comprensione
Lao Apprendimento di vocaboli e relative traduzioni
Lao Struttura della frase, soggetto e predicato
Lao Regole grammaticali, tempi verbali, forma singolare e plurale
Lao Caratteri, alfabeto, lettura, scrittura, punteggiatura
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L'approccio Phrasebase è di tipo top-down; esso è rivolto a persone impegnate che vogliono raggiungere un buon livello di competenza linguistica nel più breve tempo possibile e con il minimo sforzo. Il nostro metodo si basa essenzialmente sulla pratica; l'esercizio regolare consente di apprendere in modo naturale gli elementi base della lingua e di sviluppare le abilità di comprensione e di conversazione.
Consideriamo ad esempio la memorizzazione delle frasi: essa comporta l'acquisizione di una serie di conoscenze (l'alfabeto, la pronuncia, il significato e l'ortografia delle parole, i criteri di costruzione delle frasi) in modo del tutto spontaneo. Questi sono i vantaggi dell'approccio top-down. Il metodo bottom-up, al contrario, non porta all'apprendimento di frasi o espressioni, anche se si dedica molto tempo allo studio dell'alfabeto.
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